Yamaha
TDM 850
1991–2001 · Adventure / Trail
Usato indicativo
1550 € – 2700 €
Patente
A
Potenza
80 CV
Cilindrata
849 cc
Peso
230 kg
Altezza sella
805 mm
ABS
no
Segmento
Adventure / Trail
Per chi è adatta
Grande ViaggiatoreViaggiatore Romantico / AnalogicoCruiser Contemplativo
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Yamaha TDM 850
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Motore bicilindrico dal tiro pieno, 4 tempi. Ama gli allunghi e i regimi alti.
Cilindri
2
Architettura
bicilindrico
Tempi
4 tempi
Alesaggio × corsa
89.5 × 67.5 mm
Geometria
superquadro
Coppia
79.4 Nm
Valore e deprezzamento
Usato indicativo 2026
1550 € – 2700 €
mercato reale
Proiezione 2027
1750 € – 2500 €
Deprez. primi 3 anni
16%/anno
Tiene valore
25% del nominale
Usato indicativo per annata
1991–2001: 2550 €–3700 €
Range elaborato su dati di mercato reali, segmentato per annata, con proiezione all'anno successivo. Affidabilità: VERDE (floor+prezzo reali), confidenza reale. Da verificare sul singolo esemplare (km, condizioni, accessori).
In sintesi
Punti di forza
- –Motore bicilindrico 270° di comprovata robustezza: numerosi proprietari documentano percorrenze oltre 100.000 km senza interventi maggiori al motore
- –Versatilità genuina: comportamento sportivo su strada abbinato a capacità di carico per il turismo, inusuale per l'epoca
- –Semplicità meccanica e costi di manutenzione contenuti: facile accesso a motore e componenti, parti di ricambio ancora reperibili
- –Coppia generosa ai medi regimi, carattere guida coinvolgente grazie all'angolo di fasatura 270° dei pistoni
Punti deboli
- –Sospensioni troppo morbide sull'intera gamma 850: forche con tendenza al bottoming nelle frenate decise; molti proprietari sostituiscono monoammortizzatore e molle forcella
- –Carburatori (Mk1 e Mk2): sensibili alla qualità del carburante e allo stazionamento prolungato; manutenzione periodica necessaria per evitare problemi di minimo e partenza a freddo
- –Fan del radiatore a termostato soggetto a inceppamento sulle versioni 850: il ventilatore può restare acceso dopo lo spegnimento del motore in caso di guasto del pressostato
- –Freno posteriore con prestazioni insufficienti rispetto all'anteriore: limite di progetto riconosciuto dai test d'epoca
Difetti noti
- –Frizione (prime serie Mk1, 1991–1995): alcune TDM 850 delle prime serie hanno richiesto la sostituzione delle frizioni in concessionaria. Yamaha apportò modifiche al gruppo frizione nel 1994. Verificare se l'intervento è già stato fatto sugli esemplari ante-1994. (Fonti: Visordown buyer guide TDM 850-900; moto.it recensioni TDM 850)
- –Carburi Mk1 (1991–1995): le aghi nei carburatori a discesa verticale si usurano nelle boccole di emulsione; sintomi sono flat-spot a metà gas e minimo instabile. Problema noto sulle 850 di prima serie con molti chilometri, risolvibile con kit Dynojet o revisione carburatori. (Fonti: Visordown buyer guide; Yamaha TDM forum community)
Da controllare
- –Fare un giro a freddo e ascoltare il motore al minimo: instabilità o stufatura indicano carburatori usurati o valvole fuori registro
- –Testare la frizione su tratti pianeggianti e in salita con carico: slittamento su Mk1 ante-1994 può indicare frizione non ancora aggiornata
- –Verificare il ventilatore del radiatore: accendere la moto, scaldarla e spegnerla; il fan non deve restare acceso dopo 30 secondi
- –Ispezionare le forcelle per perdite di olio e testare l'ammortizzatore posteriore: rimbalzo eccessivo indica gas scarico o valvola consumata
- –Esaminare scarico per fori di ruggine e collettori: la corrosione porta a falsi ritmi di combustione e buchi nei silenziatori
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- •Tagliandi documentati e chilometraggio coerente
- •Stato gomme, pastiglie e dischi freno
- •Forcella e mono: trafilamenti e funzionamento (più importante se molto chilometrata)
- •Tracce di cadute, corrosione, stato della bulloneria